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Comunicati Stampa 2016
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IL COMUNE IN PRIMA LINEA PER SALVARE IL GIUDICE DI PACE
Situazione difficile sulla questione Giudice di Pace a Chioggia. Emerge infatti l’impossibilità attuale di proseguire le attività a causa delle problematiche emerse con il personale in servizio. La normativa vigente purtroppo non agevola la risoluzione di tale problematica in quanto impone l’obbligo di volontarietà di trasferimento del servizio da parte del personale comunale, impedendo quindi la mobilità tra enti pubblici di livello diverso. Emergono poi le difficoltà dei Comuni di Cavarzere e Cona a contribuire economicamente per la loro parte alle spese di funzionamento del servizio. Mentre il Sindaco di Cona ha dichiarato di aver già deliberato l’impegno di spesa previsto, il suo omologo di Cavarzere non ha potuto dire lo stesso per la quota di partecipazione che ammonta a circa trentamila euro. Nonostante le condizioni avverse il Sindaco Ferro non demorde: “Abbiamo consultato invano più volte il personale per risolvere la problematica, ora cercheremo di riprovare nuovamente ad avviare un interpello e a ricontattare i dipendenti comunali. Faremo nuovamente inoltre ulteriori passaggi istituzionali per sensibilizzare il Governo ad emanare delle condizioni operative che consentano ai Comuni di svolgere più agevolmente il servizio.” Conclude Ferro: “Siamo inoltre preoccupati per l’imminente ampliamento delle competenze del Giudice di Pace, condizioni che aumenteranno esponenzialmente i volumi di lavoro e di conseguenza anche il numero del personale necessario ad espletare le pratiche. Fino ad oggi lo Stato ha scaricato questo servizio sulle spalle dei Comuni, senza tuttavia dare a questi i mezzi finanziari e tecnici per garantire un buon servizio. Come emerso nella commissione consiliare di ieri auspico che anche tutti gli altri soggetti coinvolti, Comuni e categorie professionali, facciano la loro parte su tutti gli aspetti nell’aiutare a mantenere a Chioggia il servizio Giudice di Pace.”
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