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26-06-2015
CON IL PATROCINIO DEL MINISTERO DELLA SALUTE, IL 28 GIUGNO 2015 SI SVOLGE IN TUTTA ITALIA LA X GIORNATA NAZIONALE PER LA PREVENZIONE E LA CURA DELL’INCONTINENZA, PROMOSSA DALL’ASSOCIAZIONE PAZIENTI — FEDERAZIONE ITALIANA INCONTINENTI E DISFUNZIONI DEL PAVIMENTO PELVICO - FINCOPP - E DALLO STESSO MINISTERO DELLA SALUTE.

OLTRE 100 OSPEDALI ITALIANI APRONO LE PORTE AI CITTADINI PER INFORMARE E DIAGNOSTICARE, GRATUITAMENTE, IL GRAVE DISTURBO CHE COLPISCE NEL NOSTRO PAESE CIRCA 5 MILIONI DI PERSONE, DI CUI IL 60% SONO DONNE ANCHE IN GIOVANE ETÀ; NON SONO RISPARMIATI NEANCHE I PIÙ PICCOLI - L’ENURESI, INFATTI, RIGUARDA 1 BAMBINO SU 10 A 7 ANNI .

NONOSTANTE LA DIFFUSIONE DEL PROBLEMA CHE, CON ANSIA E DEPRESSIONE INCIDE PESANTEMENTE SULLA QUALITÀ E QUANTITA’ DI VITA, SOLO UNA MINORANZA DI PERSONE, VINCENDO IMBARAZZO E VERGOGNA SI RIVOLGE AL MEDICO DI FAMIGLIA. LA MALATTIA, COME EVIDENZIANO I MASSIMI ESPERTI NEL SETTORE (UROLOGI, URO-GINECOLOGI E COLOPROCTOLOGI) PUÒ ESSERE CURATA CON SUCCESSO CON LA RIEDUCAZIONE PERINEALE, I FARMACI, LE INFILTRAZIONI LOCALI, LA CHIRURGIA MININVASIVA, PACE- MAKER E NEUROMODULAZIONE.

IL PRESIDENTE DELLA FINCOPP, IL CAV. FRANCESCO DIOMEDE, PAZIENTE, DICHIARA CHE “NONOSTANTE L’ASSOCIAZIONE DA DUE DECENNI COMBATTE CONTRO L’ULTIMO TABU’ MEDICO (L’INCONTINENZA), LE ISTITUZIONI LOCALI NON SEMPRE PRESTANO UN’ADEGUATA ATTENZIONE ALLE INIZIATIVE DELL’ASSOCIAZIONE PAZIENTI, CHE A GRAN VOCE RIVENDICA L’APERTURA DI “CENTRI RIABILITATIVI DEDICATI”, LA RIMBORSABILITA’ FARMACOLOGICA ED UNA MAGGIORE ATTENZIONE VERSO QUESTO GRANDE PROBLEMA SOCIALE, ECONOMICO E CULTURALE”.


PER LE PRENOTAZIONI ALLE VISITE GRATUITE SI PUÒ TELEFONARE AL NUMERO VERDE FINCO:
800.050415 O AI CENTRI INDICATI SUL SITO INTERNET: WWW.GIORNATAINCONTINENZA.COM

Per ulteriori informazioni Ufficio Stampa: FINCOPP - tel. 800.050415 - 080 5093389 — 393.9348379 presidenza@finco.org - web-site - www.finco.org

COMUNICATO STAMPA

L’Italia all’avanguardia nella lotta all’incontinenza urinaria e nell’attenzione verso i pazienti

Ritorna il 28 giugno 2015 la “X Giornata nazionale per la prevenzione e la cura dell’incontinenza” promossa dagli stessi pazienti e dal Ministero della Salute. Il 28 giugno 2015 100 ospedali italiani aprono le porte ai cittadini per informare e diagnosticare gratuitamente il grave disturbo che colpisce nel nostro paese circa 5 milioni di persone uomini e donne anche in giovane età senza risparmiare i più piccoli - l’enuresi riguarda 1 bambino su 10 a 7 anni. Per le prenotazioni si può chiamare il Numero Verde FINCO: 800.050415 o i Centri indicati sul sito internet: www.giornataincontinenza.com.

“L'incontinenza urinaria” consiste nell'emissione involontaria di urina e si distingue in due forme: da sforzo (IUS) - dove un colpo di tosse, una risata o il semplice sollevamento di una borsa causano fughe di urina - che interessa maggiormente le donne ed è causata da gravidanze, parti e menopausa e l’incontinenza da urgenza o sindrome della vescica iperattiva dovuta a contrazioni involontarie della vescica e caratterizzata dall'improvviso e irrefrenabile bisogno di urinare più volte durante il giorno e la notte che colpisce invece entrambi sessi senza distinzioni. Altra forma è l'incontinenza urinaria di origine neurogena (legata a sclerosi multipla, parkinson, alzheimer, lesioni, midollari da trauma, etc.). Nonostante la diffusione del problema che, con ansia, depressione e isolamento legati al timore di non riuscire a controllare la vescica, incide pesantemente sulla qualità della vita, sui rapporti sociali, sulla sessualità, solo una minoranza dei pazienti, vincendo imbarazzo e vergogna, si rivolge al medico - circa il 25 %. La malattia può invece essere curata con successo con la rieducazione perineale, i farmaci, infiltrazioni locali di acido ialuronico, la nuova chirurgia mininvasiva oggi estesa anche all’uomo, pace- maker vescicali e sfinteri artificiali. Per le forme neurogene, c’è la neuromodulazione sacrale che si avvale di una sorta di 'pacemaker' applicato sull'osso sacro''.

E sulla rimborsabilità dei farmaci anti—incontinenza (i pannoloni sono oggi rimborsati dal Sistema Sanitario Nazionale mentre la terapia farmacologica è a totale carico dei pazienti) e la riabilitazione perineale carente in Italia. Il Presidente della Federazione Italiana Incontinenti e Disfunzioni del Pavimento Pelvico - FINCOPP, lancia da Bari un accorato appello al Ministro della Salute per la rivalutazione della patologia, per consentire a tutti i pazienti le terapie più adeguate che oltre a ridare dignità al paziente riducano i costi sociali. Il Ministero della Salute ha accolto il suo appello ed ha inserito FINCOPP nel “Tavolo di Lavoro” sull’incontinenza che a breve partirà con i lavori.

Tra gli obiettivi della FINCOPP c’è anche la tutela della qualità dei dispositivi medici, vale a dire che sonde, cateteri e pannoloni, ottenibili gratuitamente, sono spesso insufficienti per le reali esigenze del malato. Questo comporta la necessità di dare un impulso all’innovazione tecnologica e alla qualità di questi prodotti che il S.S.N. e Regionale devono fornire. Per contrarre drasticamente i costi è vitale l’attivazione di ”Centri specialistici per la prevenzione, la cura e la riabilitazione dell’incontinenza”, oltre al varo di una norma legislativa che agevoli il reinserimento nel mondo del lavoro, assicurando la mobilità nel Territorio grazie anche alla costruzione di bagni pubblici.

La riabilitazione perineale è indicata dalle linee-guida dell’International Continence Society come primo approccio terapeutico contro l’incontinenza urinaria, a tutti i livelli e, secondo i risultati di un recente studio italiano, raggiunge il 70 % di guarigione. La terapia farmacologica per la forma da urgenza o vescica iperattiva si basa su farmaci antimuscarinici (o anticolinergici) ed i più usati sono l’ossibutinina, il trospio la tolterodina ai quali si è aggiunta la solifenacina, che ha mostrato una maggior efficacia e tollerabilità rispetto agli altri farmaci.

Stime indicano che lo Stato, tramite Regioni ed ASL, spendono oltre 310 milioni di euro l’anno per i pannoloni mentre i farmaci anti-incontinenza sono a totale carico del paziente, costretto a una spesa media annua di 550 euro.

FINCOPP, grazie alla Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 10 maggio 2006 ha stimolato e ottenuto la “Giornata nazionale per la prevenzione e la cura dell’incontinenza”, che ogni anno si svolge il 28 giugno; La “Giornata” si prefigge di aumentare nei cittadini e Operatori socio-sanitari la consapevolezza delle cure, perché ancora oggi l’I.U non è correttamente diagnosticata e curata, sconfiggere la cultura del “non far sapere”; migliorare la qualità di vita garantendo l’accesso all’innovazione terapeutica a costi sostenibili; garantire percorsi diagnostico-terapeutici corretti; assicurare un adeguato livello qualitativo dei dispositivi medici elargiti dal S.S.N. e Regionale.

La Federazione sarà presente con gazebo in diverse Piazze Italiane (es. Salerno, Chioggia, a Bari con l’VIII Festival degli Aquiloni, etc.) e fornirà: informazioni socio-sanitarie; consulenze di esperti; informazioni sui dispositivi medici; consulenza legislativa e burocratica; tutela dei diritti. Dal 2013, conscia che è necessario migliorare la “qualità e quantità” di vita delle pazienti, ha attivato la “Scuola Nazionale per Professionisti Sanitari della Continenza e del Pavimento Pelvico”, che vede anche l’approvazione della SIUD (Società Italiana di Uro Dinamica) e della Fondazione Italiana Continenza.









Il decalogo anti-incontinenza:
Alimenti. Evitare o limitare il consumo di: cioccolato, uova, frutta secca, pomodori e formaggi stagionati, caffè, tè, bibite gasate e alcoliche.
Bere con intelligenza e smettere almeno un’ora prima di andare a letto. Attenzione la riduzione di liquidi rischia di disidratare, specie in estate.
Combattere la stitichezza che sforza le strutture pelviche regolarizzare le funzioni dell’intestino con una dieta ricca di fibre associata a una regolare attività fisica.
Curare le infezioni respiratorie, gli starnuti e la tosse aggravano la situazione.
Attività fisica: sì a passeggiate, bicicletta e nuoto, attenzione invece allo jogging. In palestra evitare esercizi e sforzi fisici che coinvolgono i muscoli addominali e del pavimento pelvico. Spesa, invece di caricarvi di sacchetti pieni, armatevi di un borsone con rotelle.
Eseguire la Ginnastica perineale, preventiva e curativa, che consiste nel contrarre rapidamente e intensamente i muscoli pelvici, abituatevi a praticarla a casa più volte al dì.
Evitare il fumo, la nicotina ha un’azione irritante sulla vescica, inoltre i colpi di tosse di chi esagera favorisce fughe di urina.
Controllare il peso un suo eccesso indebolisce il pavimento pelvico e crea una maggior pressione sulla vescica.
Imparare il “doppio svuotamento” per “liberare” completamente la vescica. Dopo aver urinato riprovare dopo qualche minuto.
Per evitare qualche perdita durante il rapporto sessuale è consigliabile urinare prima. In ogni caso seguire le indicazioni dello specialista e compilare il diario minzionale per verificare se la terapia seguita è efficace.