Comunicato

GEN232019
 23 gennaio 2019

Giorno della Memoria. Tre appuntamenti 27, 28 gennaio e 1° febbraio

GIORNO DELLA MEMORIA

Chioggia, 23.01.2019 – Saranno tre i momenti ufficiali organizzati da Comune di Chioggia e da Associazione Nazionale Partigiani d'Italia (ANPI) Comitato Comunale di Chioggia dedicati al Giorno della Memoria.

Domenica 27 gennaio (giorno ufficiale scelto dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite per ricordare la scoperta, nel 1945, del campo di concentramento e sterminio di Auschwitz), a Chioggia le celebrazioni inizieranno alle 10.30 presso il palazzo Municipale in Corso del Popolo, con il raduno delle Autorità Civili e Militari e delle Associazioni Combattentistiche e d'Arma. Alle 10.45 il programma prevede l'alzabandiera al pennone di Piazzetta XX Settembre, le allocuzioni e alle 11.15 la deposizione di una corona d'alloro al Monumento ai Caduti; mentre alle 11.30, presso la biblioteca comunale in Campo Marconi, si terrà la deposizione di una corona d'alloro sulla targa commemorativa delle vittime chioggiotte nei campi di concentramento.

«Come ha avuto modo di ricordare il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella "La memoria, custodita e tramandata, è un antidoto indispensabile contro i fantasmi del passato" – commenta il Sindaco Alessandro Ferro. E in questi giorni ci ritroveremo insieme proprio per ricordarci che mai nessuno deve e può sentirsi superiore agli altri, per diversità di razza, colore, etnia, credo politico o religioso. Che gli errori e gli orrori del passato siano un insegnamento per noi adulti e per le giovani generazioni, perché il male non possa e non debba ritornare».

Lunedì 28 gennaio alle 9 in zona Riva Canal Lombardo – Tombola, all'angolo tra Calle Campanile Duomo e Piazza Poliuto Penzo, è prevista la posa della “pietra d'inciampo” (Stolpersteine) in ricordo di Guido Lionello (Chioggia 1911 – Dachau 1945) alla presenza dell'artista berlinese Gunter Demnig, che realizza ed installa questi speciali sampietrini di 10x10 cm, con la superficie superiore di ottone lucente, sul marciapiede prospiciente la casa in cui hanno vissuto uno o più deportati. L'artista cita il Talmud quando afferma: «Una persona viene dimenticata solo quando il suo nome è stato dimenticato». Spiega inoltre che l’inciampo non è fisico, ma visivo e mentale, costringe chi passa a interrogarsi su quella diversità e agli attuali abitanti della casa a ricordare quanto accaduto in quel luogo e a quella data, intrecciando continuamente il passato e il presente, la memoria e l’attualità.

La mattinata di venerdì 1° febbraio è invece dedicata alle scuole secondarie di primo e secondo grado (biennio), con la messa in scena in Auditorium Sa Nicolò dello spettacolo del Centro di produzione teatrale La Piccionaia “Paciv Tuke. Onore a te”. Con lo stile sognante della fiaba noir, “Paciv Tuke” (testo e regia di Ketti Grunchi) si ispira all'omonimo libro di Simona Fiori: un intenso romanzo di denuncia sullo sterminio nazista degli zingari in Europa e, in generale, sull'intolleranza delle diversità di ogni genere.

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