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GEN292021
 29 gennaio 2021

Restauro conservativo della Torre di Santa Maria (o Porta Garibaldi): smontate le impalcature. Prossimi interventi alla parte inferiore

RESTAURO CONSERVATIVO DELLA TORRE DI SANTA MARIA (PORTA GARIBALDI): SMONTATE LE IMPALCATURE. PROSSIMI INTERVENTI ALLA PARTE INFERIORE

Chioggia, 29.01.2021 – Nella giornata di giovedì 28 gennaio sono state ultimate le lavorazioni di smontaggio delle impalcature che avvolgevano Torre di Santa Maria (Porta Garibaldi). Gli interventi sulle parti più basse, dove non erano presenti le impalcature per consentire la normale viabilità, saranno completati non appena le temperature lo consentiranno.

Durante le operazioni di demolizione dell’intonaco i restauratori hanno riscoperto dei frammenti di “regalzier”, una finitura di colore rosso volta a nobilitare il paramento murario, che erano stati inglobati dai precedenti interventi: di concerto con la Soprintendenza e con la direzione dei lavori, si è deciso riportare alla luce questa pregevole finitura.

Per far ciò si è dovuto procedere, in primo luogo, a una accurata rimozione per strati dell’intonaco preesistente, in modo da evitare di perdere porzioni di regalzier. Si è poi passati al consolidamento di questi frammenti che resteranno in luce grazie a un nuovo intonaco di spessore molto ridotto, dell’ordine di 2-3 millimetri,  e dunque compatibile con la base preparatoria del regalzier.

Le lavorazioni sono poi proseguire con la fornitura e posa in opera di una nuova copertura in legno e con il restauro degli elementi lapidei. Infine è stato sostituito il vecchio impianto antipiccione.

«È una soddisfazione non solo mia, ma credo di tutta la città il veder tornare al suo antico splendore la Torre – commenta l'assessore ai Lavori Pubblici Alessandra Penzo – in pochi mesi è stato portato avanti un intervento di riqualificazione importante, in collaborazione con la Soprintendenza. Il completamente della copertura garantirà una protezione fondamentale al manufatto dagli agenti atmosferici, con il ripristino delle grondaie, come in origine, per evitare il contatto dell'acqua con le pareti, altrimenti si sarebbe deteriorato tutto in poco tempo. Un’altra opera che ritorna alla città – conclude l'assessore Penzo – che rispecchia a volontà di rinascita del nostro centro storico».

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Data ultima modifica: 10-10-2018
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